SOSTENIAMOLANCONA!!!

Assemblea CN lunedi 04.08.2014

 

La Curva Nord Ancona si riunirà lunedi 04.08.2014 alle ore 21.00 presso la sala Terzo Censi del Palarossini per comunicare la propria posizione riguardante la prossima stagione calcistica in riferimento alle problematiche collegate alla tessera del tifoso e alla prossima campagna abbonamenti della società.

 

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Il migliore.

RIUNIONE IN FIGC PER DECIDERE IL FUTURO DELLA FEDERCALCIO

Oltre ad alcune dichiarazioni e prese di posizione, quasi doverose, sulla candidatura a presidente della FIGC di Tavecchio e del suo presunto duello (in realtà la sfida non esiste) con l’altro candidato Albertini, colpisce l’impressionante silenzio della maggioranza silenziosa di coloro che formano “il sistema calcio”, oltre alla compiacenza di chi per non crearsi problemi continua e preferisce discernere al meglio sul colore delle scarpe dei giocatori.

Ecco perchè, allora, ha ragione Tavecchio, ed è lui che merita di divenire presidente di questo “sistema calcio” governato dalla FIGC, altro che chiacchiere.

Tavecchio rappresenta la continuità ed il collegamento ideale di quelli che sono gli interessi di una federazione gioco calcio che è formata e votata dalle società di calcio e rappresentata dalle relative Leghe attraverso i voti delle società.

Interessi che sono dipendenti in larga misura dal valore economico delle società partecipanti e fortemente veicolate alla voce entrate dai diritti televisivi, ed hanno un senso economico, diciamolo, solo grazie ad alcune società di serie A che per questo, legittimamente dal loro punto di vista, tendono ad imporre loro logiche, anche politiche che però nessuno vede perchè nascoste dietro ai colori delle maglie da gioco.

Ha ragione Tavecchio, a non preoccuparsi per alcune precedenti esperienze in aule di tribunale, non si capisce altrimenti per quale motivo, proprio lui, proprio un dirigente che comunque ha avuto una lunga carriera proprio nel momento di assumere un ulteriore carica debba vedere riemergere questi precedenti come fossero un ostacolo, mica stiamo parlando di un abbonamento alla propria squadra, o del parlamento della Repubblica.

Tavecchio è nel giusto ordine delle cose italiane, e quindi quale miglior candidato, quand’ anche fa una battuta sulle presunte abitudini alimentari di giocatori non indigeni, perchè questo è esattamente e largamente il sentire della maggioranza della comunità italiana, che se qualcuno non avesse il coraggio di renderlo noto è razzista non tanto perchè quotidianamente quando vede o pensa ad un diversamente italico l’ apostrofa con vari epiteti a discrezione della presunta provenienza, ma proprio perchè considera offensivo e oltraggioso certe diversità.

Il progetto a favore del calcio femminile “Spogliati e gioca” è perfettamente aderente alla concezione delle donne che nel mondo del calcio è ampiamente diffusa ed accettata del quale Tavecchio giustamente è parte integrante e quindi ancora più legittimo candidato.

Tavecchio è membro della commissione calcio giovanile della UEFA quindi anche sotto questo punto di vista i chiarimenti richiesti da Nyon suonano un po’ preconfezionati visto che anche da quelle parti non è sicuramente un frequentatore occasionale.

Tavecchio è fra l’altro la migliore garanzia per chiudere la presidenza per il periodo di due anni rimasto vacante dalle dimissioni di Abete a seguito della brillante performance brasileira della nostra nazionale azzurra, perchè l’alternativa più logica sarebbe stato un commissario dotato di poteri dal CONI per preparare una riforma del calcio seria e di portata ampia da preparare un futuro diverso per il fenomeno calcio.

Ha ragione Tavecchio quando indica i tanti altri i pensieri che dovrebbero attanagliare il popolo genuflesso della rotondoiatria,  stritolato fra crisi economica,  guerre all’orizzonte, crisi umanitarie, navi da smantellare, riforme istituzionali, invece di pensare al calcio e all’elezione del suo presidente competenza che esattamente non spetta che agli addetti ai lavori.

State senza pensieri, è il migliore.

DM

 

 

 

RespiriAmo Taranto

 

Un saluto al piccolo Lorenzo.

 

INQUINAMENTO A TARANTO

Ilva, bimbo di 5 anni muore di tumore
Il padre lo annuncia su Facebook

È deceduto il piccolo Lorenzo, malato da quando aveva
solo tre mesi. Domani corteo degli industriali

TARANTO – È morto Lorenzo, di cinque anni, il bimbo di Taranto a cui fu diagnosticato a soli tre mesi dalla nascita un tumore al cervello. Suo padre, Mauro, il 17 agosto del 2012 partecipò a una manifestazione contro l’inquinamento nel capoluogo ionico mostrando la foto del figlio intubato. L’uomo salì sul palco e raccontò il dramma che stava vivendo. Disse: «Certo, nessuno è in grado di dimostrare il nesso di causalità tra il tumore di Lorenzo e i fumi dell’Ilva, ma la mia famiglia lavorava lì e i miei nonni, mia mamma sono morti di tumore. Mio suocero anche era all’Ilva e mia moglie, durante la gravidanza, lavorava nel quartiere Tamburi. E tutti sappiamo che da quei camini non esce acqua di colonia, ma gas in grado di modificare il dna e provocare errori genetici come quello di mio figlio». «Lorenzo – proseguì dal palco – ha un tumore al cervello dalla nascita e ha perso la vista. Io spero che continui a vivere e sono qui perché condivido la protesta della gente. Voglio però anche dire che i bambini della città devono poter vivere serenamente e in salute: bisogna fermare questo massacro».

 IL SOCIAL NETWORK - Su Facebook, Mauro ha annunciato la morte del figlio con queste parole: «Cari amici volevo avvisarvi che Lorenzino ci ha fatto uno scherzetto… ha voluto diventare un angioletto…». Il popolo della Rete ha manifestato vicinanza e solidarietà alla famiglia Zaratta schierandosi anche contro il Siderurgico e la grande industria ritenuta responsabile dell’emergenza sanitaria e ambientale a Taranto. I funerali di Lorenzo si svolgeranno questo pomeriggio, alle 16.30, nella chiesa Regina Pacis, a Lama di Taranto.

DA PEACELINK - Sul sito di peacelink, Alessandro Marescotti invita a proseguire la battaglia per la difesa dell’ambiente ringaziando la tenacia della famiglia di Lorenzo: «Il coraggio di Mauro e Lorenzo – e il dolore di tutta la famiglia – sono stati un esempio per tutti noi. Hanno ambedue continuato a lottare contro il cancro fino all’ultimo. Sono stati una risposta dignitosa e forte all’indifferenza di quanti si voltano ancora dall’altra parte per convenienza, ignoranza o peggio ancora, ignavia. A 3 mesi di vita – prosegue Marescotti – avevano trovato a Lorenzo un tumore alla testa di 5 centimetri».

I COMMENTI DAL WEB - Una serie infinita di reazioni commosse e al tempo stesso sdegnate per la grave situazione dell’inquinamento a Taranto sul web per commentare la morte di Lorenzo. «Lollo – scrive su Facebook Rosella Balestra, del comitato Donne per Taranto – era un guerriero, un piccolo guerriero della nostra terra, una terra che gli aveva regalato appena nato un destino ingiusto. Tristezza e rabbia per non aver protetto i figli di questa nostra terra, diventata matrigna e crudele. Il tempo è limitato e tu ce lo hai dimostrato…Dacci la forza per non arrenderci e proteggere ogni bambino». In un momento come questo, sottolinea Giuseppe sulla bacheca di Mauro, «non bastano mille parole per descrivere tutto il dolore che si prova. Sappiate che Lollo è un campione e da lassù ci guarderà e ci proteggerà». Soltanto «un commento – osserva Marina – tra la commozione: lottare nel vero senso della parola per questi nostri figli».

IL CORTEO - Domani è in programma una manifestazione per dire no alla desertificazione industriale. È stato organizzato da Confindustria Taranto e si terrà per le vie della città con sit-in davanti alla prefettura. Aderiranno imprenditori e lavoratori delle ditte colpite dalla crisi. «Siamo al capolinea. È sparito dall’orizzonte il nostro futuro», ha sottolineato il presidente degli industriali, Vincenzo Cesareo.

31 luglio 2014

Tutti al lavoro…..

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Il settimo giorno, Dio compì l’opera che aveva fatta, e si riposò il settimo giorno da tutta l’opera che aveva fatta.

“Genesi 2,1-3″

 

Sul mercato estivo calcistico è ovvio pero che si può fare di più, ed ecco che la Lazio dopo aver lavorato mesi e comunicato ogni giorno che  per “fare” Astori era fatta, adesso ( letterale dalla Gazza) si è buttata a capofitto giorno e notte per “fare” De Vrij.

Lotito prossimo “segretario” della FIGC , l’imprenditore per cui si sono cambiati i regolamenti al fine di far acquistare un altra società di calcio fra i professionisti, riuscira’ sicuramente dove altri non sono riusciti…..

L’Ancona è partita per il ritiro ed ha iniziato cosi la nuova stagione che sarà come vaticinato dal direttore Sandro “Calcio” Marcaccio particolarmente impegnativa e sotto diversi punti di vista. Per ora e per fortuna, l’unico vero colpo di mercato importante e fondamentale per la squadra Dorica continua ad essere proprio lui, una garanzia assoluta.

Ormai con comprensibile cautela si sono delineate le situazioni riguardanti la formulazione di tutti i campionati pro, se sulla seria A c’e almeno ancora per un po’ una certa tranquillità, la serie B, escluso il Siena, partirà sicuramente con una squadra in meno, la Lega Pro date le ultime rinunce al ripescaggio, ultimo in ordine di tempo quella del Rimini, e stabilite le posizioni di reintegro delle società mancanti (una la Nocerina le altre 2 Padova e Viareggio) con il reintegro del Savoia (Akragas,  Turris , Correggese e Arezzo fra le altre le candidabili) ha un quadro più delineato.

Alla Gazzetta di Mantova un Macalli presidente a 4 stelle della Lega Pro ha dichiarato ” Ripescaggi? Le domande saranno accolte fino al 28 luglio, il 1 agosto sapremo quali saranno i club ripescati, dopo il 4 agosto decideremo i gironi ed entro il 15 i calendari“.

L’Ancona insieme ad Ascoli potrebbero non essere inserite nello stesso girone, ed eventualmente, anche se sarebbe l’Ascoli a rischiare di finire nel girone sud per questioni geografiche,  l’Ancona rischia in caso di scelte politiche, dovute sostanzialmente a rischi di ordine pubblico, riguardanti l’area campana, al pari di altre società del centro Italia, Grosseto e Lucchese o l’eventuale Arezzo per esempio.

Inoltre, sono già sei le squadre destinate a partire da -1: Grosseto, Ischia, Mantova, Melfi, Pavia e Pro Patria., ed ancora più pesante la penalità inflitta alla Pro Piacenza che partirà da -8.

DM

 

DM

 

 

 

Eppur si muove

 

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Nelle nuove determinazioni della task force promossa dal ministro Alfano, si registra un evoluzione che vorrebbe tenere conto del possibile aggiornamento da portare ad un contesto che ormai è stato recepito anche da chi lo ha emanato non eccellente e la volontà di non tagliare i ponti con il passato perchè si sà quanto tempo e parole si sono sprecate ad innalzare sugli altari certe figure e certe soluzioni e sarebbe sconveniente adesso dire abbiamo scherzato.

La tessera del tifoso rimane un passaggio obbligatorio per chi vuole entrare in possesso dell’abbonamento alla propria società e l’acquisto è regolato dalla normativa già vigente che prevede il controllo e la registrazione dei nominativi da parte del centro elaborazione dati del ministero.

Sui biglietti singoli si delinea la possibilità di acquisto anche per coloro che pur non essendo in possesso della tessera del tifoso rientrando in alcuni processi di fidelizzazione in particolare “Procedure per la semplificazione della vendita dei biglietti” (pag 7-11) potrebbero accedere allo stadio previa conferma dell acquisto che è sempre subordinata all’attuazione delle disposizioni vigenti (compreso art 9).

Tale eventualità saranno disponibili in particolar modo anche il Lega Pro a fronte di un protocollo siglato fra la Lega e l’Osservatorio che prevede alcune misure e possibilità in tal senso, e che vengono regolate all’interno della “Revisione delle regole di fidelizzazione” (pag 13-15).

Come avremo modo di vedere, molto di questo passaggio di responsabilità verso le società, riguarderà appunto la capacità delle stesse non tanto d’interessarsi alla questione, che non rientra per ora nelle capacità storiche degli addetti ai lavori, tradizionalmente votati ad altri aspetti della “gestione” della società di calcio, ma di comprendere e soprattutto aggiornare le loro “intenzioni” nei confronti del pubblico ed in particolare dei tifosi che costituiscono a qualsiasi livello la parte fondamentale dello spettacolo con tutto il ritorno che ne consegue.

Appare scontato che più le società saranno in grado di interagire in questo contesto, più riusciranno ad ottenere un ritorno, una risposta positiva (il famoso feedback) che non può che passare attraverso la partecipazione e l’inclusione dei tifosi alle società, come lentamente anche nei documenti ufficiali comincia a trasparire l’invito a fare.

DM

 

 

Lancillotto ed i cavalieri della tavola rotonda

 

Mentre infuria un calcio mercato a suon di progetti, maglie, piazze, occasioni irripetibili ed in sostanza fatto con pochi soldi e tecnicamente di livello inferiore a tanti campionati europei, il calcio in Italia che non naviga certamente in buone acque, continua la ricerca del suo presidente neanche fosse il santo Graal.

In realtà in mezzo a tante chiacchiere almeno due episodi degni di nota anche se per motivi diversi,  il primo è quello relativo a Scuffet la giovane promessa del calcio italiano, non a caso proveniente dal settore tecnico dell’Udinese, che ha rifiutato un buon trasferimento all’Atletico Madrid per completare gli studi vicino a casa seguendo le indicazioni dei genitori che evidentemente dimostrano una sensibilità ed un attenzione che oggi per i giovani sembra veramente difficile reperire.

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L’altra notizia di mercato degna di nota è quella relativa al mancato trasferimento dell’attaccante del Livorno Paulihno al Verona per rispetto dello scomparso compagno di squadra Piermario Morosini più volte insultato dalla sempre brillante curva scaligera.

Per il resto “fuffa” a volontà.

Non sono rimasti invece con le mani in mano gli addetti ai lavori per ciò che riguarda l’aspetto molto delicato della sicurezza e della prevenzione degli incidenti, che mai come nei tempi a seguire richiederanno massima attenzione.

Sono due i documenti da prendere in esame e che sono stati studiati tanto da poter avere un quadro ben preciso di quelle che saranno le opzioni a disposizione dei tifosi soprattutto in relazione alla tessera del tifoso e del famoso articolo 9.

I documenti sono le “Nuove misure per la sicurezza e la partecipazione alle manifestazione sportive” pubblicate dal ministero dell’interno e per ciò che riguarda la Lega Pro, quindi il campionato che riguarda da vicino tutti i tifosi dell’Ancona, “L’allegato alla determinazione 26/2014 dell’OMS”, emanate intorno al 18.07 come preannunciato dal dott. Ghirelli anche in occasione dell’incontro di Ancona per l’assemblea nazionale del SinC.

Sostanzialmente vengono per la prima volta introdotte e rese potenzialmente attive una serie di misure legate allo SLO, supporter liason officer (che ad Ancona hanno avuto un ottimo rodaggio attraverso il CRT già l’anno scorso) e di ancora più importante rilievo il riconoscimento di particolari benefici per società che possono dimostrare la propria congruenza con alcuni parametri riconosciuti dalla Lega Pro come premianti a favore di società e tifosi.

Questi sono fondamentalmente tre, percorso e progettualità verso l’abbattimento delle barriere dell’impianto sportivo, presenza di un trust (associazione di tifosi) operativo e con rappresentanti riconosciuti nel cda della società, attività svolta a favore di una educazione antirazzista svolta per almeno la metà delle partite ufficiali disputate dalla società.

Come preannunciato in tempi non sospetti, l’Us Ancona 1905 grazie alla presenza di Sosteniamolancona in società e alla collaborazione attiva dell’associazione dei soci dell’Ancona può già da subito ottenere questo riconoscimento e accedere eventualmente alle relative agevolazioni per i propri tifosi.

DM

 

 

 

 

 

 

 

Esultiamo

 

Una notizia che dovrebbe rientrare nella normalità dell attività di una società di calcio e diviene quasi straordinaria è un segnale abbastanza indicativo dei tempi che corrono.

Va detto anche che almeno ad Ancona un minimo di comprensione in più, nei riguardi della soddisfazione dei tifosi per la regolare inscrizione al prossimo campionato di Lega Pro, visti i trascorsi recenti e passati è comprensibile.

Poi, se proprio vogliamo vedere bene, il fatto che al momento la squadra sarebbe “costretta” a giocare senza pubblico a causa di alcuni “dettagli” tecnici riguardanti la sicurezza dell’impianto di Passo Varano ci aiuta a non perdere l’abitudine con la sana tensione estiva pre campionato alla quale tutti siamo tanto affezionati, ce ne fosse.

In generale, possiamo comunque dire che sia andata molto bene, perchè dall’annunciata strage di società prevista, in realtà molte si sono salvate all’ultimo minuto, salvo poi magari disputare campionati farsa come abbiamo avuto il piacere di constatare nelle ultime stagioni in diverse categorie.

Rimangono sul campo fra le altre, comunque, Siena e Padova due società che hanno frequentato anche la serie A, soprattutto la prima, mentre la seconda è al suo primo fallimento in 104 anni di storia, e adesso devono riprendere, se e quando ci riusciranno, la scalata verso il calcio che conta, dovrebbe.

Non c’e male, esultiamo.

DM

pallone sgonfio

 

Covisoc, arrivano i verdetti: niente iscrizione per Siena e Padova, ipotesi Serie B a ventuno squadre

L’ultimo giorno utile per presentare le domande di iscrizione ai campionati professionistici della prossima stagione calcistica si chiude con due verdetti definitivi: Siena e Padova non prenderanno parte rispettivamente ai prossimi campionati di Serie B e Lega Pro, non avendo presentato in tempo utile la documentazione alla Covisoc, ad integrazione alle domande di iscrizione. Per i due club adesso il futuro sarà la ripartenza dai dilettanti, anche se per i veneti non è da escludere il proseguimento dell’attività sportiva solo per quel che riguarda il settore giovanile, come confermato dal presidente Penocchio.

Siena, futuro tra Serie D ed Eccellenza. L’annuncio della mancata iscrizione del Siena al prossimo campionato di Serie B arriva dalla stessa società bianconera, tramite una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale: “Nonostante i molteplici, assidui tentativi svolti al fine di procurare l’iscrizione della squadra alla nuova stagione calcistica, non è stato possibile conseguire detto obiettivo, sebbene molteplici siano stati gli sforzi profusi e le aspettative riposte nelle plurime trattative intercorse con i soggetti dichiaratisi potenzialmente interessati al subentro nell’assetto proprietario della Società, di cui hanno dato ampia notizia anche gli organi di informazione. Conseguentemente, si procederà nell’immediatezza alla convocazione dell’assemblea straordinaria dei soci di Ac Siena spa per l’assunzione delle conseguenti delibere, volte a dare corso alle iniziative di legge a tutela del ceto creditorio”. La ripartenza per il Siena potrebbe avvenire dalla Serie D, qualora dovesse essere fatta richiesta, altrimenti dal campionato di Eccellenza regionale.

Le vicissitudini in casa Padova. Per la prima volta in 104 anni di storia, al Padova tocca l’onta del fallimento. La domanda d’iscrizione, presentata alla Covisoc lo scorso 11 luglio, non è stata integrata dai documenti riguardanti la fideiussione e gli stipendi arretrati di marzo e aprile. Nelle scorse settimane si era sperato in un intervento di Marcello Cestaro, ex presidente e proprietario del club veneto prima della cessione a Diego Penocchio, ma le inchieste della Guardia di Finanza riguardo al passaggio di proprietà hanno portato ad un dietrofront da parte dell’ex patron del Padova. Anche l’interessamento di una cordata guidata da Guerino Polito era naufragato a causa delle vicissitudini legali che vedono coinvolto il club. Per il Padova, il futuro, potrebbe proseguire soltanto a livello giovanile, come confermato dal presidente Diego Penocchio in un comunicato: “Ciò nondimeno la società Calcio Padova, consapevole del suo nome glorioso, per salvaguardare il patrimonio del settore giovanile provvederà a far sì che tale patrimonio non vada disperso e pertanto, almeno per il momento, proseguirà l’attività sportiva concentrandosi sul settore giovanile”.

Le altre: salve Brescia e Varese. La Serie B, perso il Siena, ritrova in extremis Brescia e Varese. Per le due lombarde, fino agli scorsi giorni, si è temuta una fine al pari dei bianconeri toscani, ma le pratiche per completare la documentazione per l’iscrizione al prossimo campionato sono state presentate in tempo utile. Per il Brescia l’ottimismo si avvertiva già da alcuni giorni, quando dal vertice nella sede di Ubi Banca sono giunte le garanzie per il pagamento degli stipendi arretrati e per la fideiussione. Salvataggio sul gong anche per il Varese, che però ripartirà con una penalizzazione di tre punti in classifica. In Lega Pro, arriva un sospiro di sollievo anche per la Reggina (che con ogni probabilità dovrà scontare una penalizzazione) e per il Grosseto, che ha ottenuto la fideiussione da 600 mila euro. Documentazione e fideiussione presentate anche da Mantova, Melfi (che aspetta l’ok definitivo per lo stadio), Pavia (garanzia fideiussoria arrivata attraverso i nuovi investitori cinesi), Pro Patria, Savoia e Viareggio.

Serie B, si va per il campionato a 21 squadre. Con l’esclusione del Siena dal prossimo campionato di Serie B, si aprono due possibili soluzioni per la composizione del prossimo campionato: la partenza a 21 squadre o il ripescaggio del Novara. Al momento, la prima opzione sembra essere la più probabile, nell’ottica di un ridimensionamento del numero delle partecipanti al campionato di Serie B auspicato in tempi recenti dal presidente Andrea Abodi. Lo stesso Abodi, non meno di un mese fa, ha frenato le voci su un possibile ripescaggio del Novara, retrocesso nel play-out contro il Varese. L’unica possibilità sarebbe legata ad un’eventuale richiesta da parte di Sky, che detiene i diritti televisivi del torneo cadetto, a seguito della riduzione delle partite da trasmettere.

 

Nessun dorma…

 

Nicoletta Grifoni è una giornalista che ha lavorato per molto tempo nello sport ed è stata la prima giornalista sportiva della Rai, attualmente è impegnata nella sua professione giornalistica, e svolge la funzione di Santa &  Patrona di Sosteniamolancona. Da alcune sue riflessioni prendiamo spunto per continuare la discussione intorno a cio che dovrebbe, potrebbe e sarebbe opportuno, per il calcio in Italia, e quello che verrà fatto.

Non tanto perchè, ci si attenda che qualcuno lo faccia o qualcuno faccia qualcosa, perchè magari sia presa una certa strada, chè chi vuole e può già da tempo si sta muovendo, ma soprattutto perchè, anche i tanti che molto parlano e hanno da chiedere, non possano poi dire un giorno, io non sapevo.

DM

 

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“Io se fossi uno straniero leggerei tutti i giorni i giornali italiani e vedrei le tv per buttarmi per terra a ridere.

Nella nazionale si sono dimessi tutti.

Sai che stanno aspettando? Gli accordi politici per metterci questo e quest’altro, gli accordi con i club che c’hanno i soldi e con le TV. Punto.

I tifosi stanno lì ..presi per i fondelli per l’ennesima volta.

Stadi che fanno schifo in città vecchie in un sistema a sportivo obsoleto. Aspettiamo la manna dal cielo.

Oggi i “capiscioni” hanno scoperto ” il grande lavoro” sul calcio compiuto dalla Germania.

Lavoro sui giovani , sulle strutture sulle tifoserie. Tutto nato dalla batosta rimediata contro l’ Italia.

Cose ampiamente risapute, ma oggi riscoperte come fossero nuove di zecca.

In Italia se ne parla da una decina d’anni..eppure qui l’azionariato popolare viene visto con diffidenza, i tifosi non possono neanche mettere una targa in un campetto che volevano ristrutturare a spese loro, nel calcio mercato si parla solo dei fenomeni stranieri che prenderemo.

Bene ragazzi.. abbiamo la possibilità di fare quello che hanno fatto loro. Siamo stati bastonati. Facciamo.”

 

Vicini a Davide Nicola

 

La tragedia che ha colpito Davide Nicola supera qualsiasi forza, qualsiasi ragione,  a Davide e alla sua famiglia tutto l’affetto dei tifosi di Ancona.

 

Sosteniamolancona.

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SLO next generation…. SINC e Lega B insieme.

In Germania le società fanno a gara per farli funzionare grazie all’apporto dei tifosi e di una impostazione “leggermente” diversa dei rapporti con i tifosi, in Italia l’esordio è stato all’altezza della consuetudine, un altra poltrona in più, con società che hanno incaricato ex appartenenti alle forze dell’ordine, l’addetto al markenting, lo zio del guardarobiere.

La lega di serie B, ma sarà un caso sta cercando di applicarlo in maniera funzionale al suo progetto di rinnovamento.

 
SUPPORTERS IN CAMPO

SUPPORTERS IN CAMPO E LEGA SERIE B INSIEME PER IL SUPPORTERS LIAISON OFFICER ROMA – MILANO, 12 LUGLIO 2014

(Comunicato in formato PDF)In data 9 luglio 2014, Supporters in Campo ha partecipato alla prima assemblea generale della Lega Serie B per la stagione 2014-2015, nel corso della quale è stato presentata la figura del Supporters Liaison Officer.
Il Supporters Liaison Officer (o SLO) èuna funzione promossa dalla UEFA e il sistema delle licenze nazionali della FIGC richiede che tutte le società professionistiche italiane adottino tale funzione. Compito dello SLO è assicurare un rapporto corretto e costruttivo tra il Club e i propri supporters. Attraverso il Supporters Liaison Officer, si propone un nuovo dialogo tra supporters e i Club affinché i supporters possano essere effettivamente riconosciuti, ascoltati e coinvolti nei processi decisionali.
Federico Smanio, responsabile marketing della Lega Serie B e coordinatore del progetto Supporters Liaison Officer per la Lega Serie B, ha presentato all’assemblea generale del 9 luglio 2014 compiti e funzioni dello SLO, illustrando la situazione Italiana e i benefici che tale funzione può portare alle società sportive. Per la FIGC è intervenuto Giovanni Spitaleri, Coordinatore Nazionale dei Delegati alla Sicurezza, il quale ha sottolineato l’impegno della FIGC nell’attuazione delSupporters Liaison Officer.
Supporters in Campo e la Lega Serie B operano insieme per fornire ai supporters e ai Club interessati, gli strumenti e il supporto necessario per un effettivo dialogo e confronto tra supporters e Club. Alle attività parteciperà Supporters Direct Europe, l’organizzazione pan-europea dei supporters che opera per conto della UEFA per l’attuazione della figura delSupporters Liaison Officer (http://www.supporters-direct.org/homepage/what-we-do/europe-2/supporter_liaison_officer), alla quale Supporters in Campo è affiliata.
Supporters in Campo ha partecipato in data 22-23 maggio 2014 all’IX sessione di Stadia Management (iniziativa promossa dalla FIGC in collaborazione con la Lega Serie A e la Lega Serie B) interamente dedicata al Supporters Liaison Officer, in cui sono intervenuti Lena Gustafson-Wiberg (SLO, Djurgardens IF, Svezia), Dariusz Lapinski (Coordinatore SLO per la Federazione Calcistica della Polonia), Marc Francis (SLO, Eintracht Frankfurt, Germania), Massimo Dall’Oglio (SLO, FC Chiasso, Svizzera), Stuart Dykes (coordinatore del progetto SLO per la UEFA) e Federico Smanio. Inoltre, in occasione dell’assemblea annuale di Supporters in Campo (Ancona, 14-15 giugno 2014), ha avuto luogo un dibattito sull’attuazione dello SLO in Italia, al quale hanno partecipato, tra gli altri, Jens Volke (SLO, Borussia Dortmund, Germania), Stuart Dykes, Federico Smanio e Emanuele Paolucci (Lega Pro, assistente del Direttore Generale).
Supporters in Campo e Supporters Direct Europe continueranno ad operare con le istituzioni interessate, offrendo la propria esperienza nel settore della governance sportiva anche con iniziative ed azioni dedicate per la stagione in corso e per quelle future. Gli eventi recenti rappresentano piccoli, ma concreti e positivi passi, verso il riconoscimento e il dialogo tra tutti gli stakeholders, inclusi i supporters.

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