SOSTENIAMOLANCONA!!!

Dritti alla meta, biglietti a ruba, sold out alla portata.

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Ancona Respect chiude il 2014 insieme a tutti i suoi partecipanti

 

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Per i ragazzi della scuola calcio ovviamente il premio più bello sarà quello di partecipare da tifosi al derby del 19 allo stadio del Conero, ma martedi 22 dicembre arriverà per loro un altro particolare appuntamento.

Un saluto e la partecipazione di tutti coloro che aiutano e contribuiscono alla riuscita di questo progetto, in vista delle imminenti festività e della chiusura dell’anno 2014, al quale tutti sono invitati anche per rendersi conto dello sviluppo dell’attività.

Vi aspettiamo

 

MARTEDI 23 DICEMBRE

STADIO DORICO ORE 17.00

ALLENAMENTO DI TUTTO IL SETTORE GIOVANILE

DAL 2008 AL 2002

CONSEGNA DEL KIT COMPLETO E RINFRESCO PER TUTTI ATLETI DIRIGENTI E GENITORI

 

( IN CASO DI PIOGGIA PALESTRA DI VIA MAMIANI ZONA ARCHI ORE 16.30)

 

Indovina, indovinello

Nell’articolo, dove un “grande tifoso” (?) giustamente, ricorda che di necessità si potrebbe fare virtù, emerge il quadro di una situazione che continua a trascinarsi da anni e che magari proprio grazie all’impegno dei tifosi si risolverà “domani”, alla quale pero, fatalmente e molto sinistramente, si aggiunge il ritardo molto evidente sulla soluzione della struttura per il settore giovanile.

L’assessore allo sport Guidotti si era impegnato a trovare una soluzione per il campo di via Schiavoni entro settembre 2014, mentre ad oggi dicembre 2014, non si vede all’orizzonte nemmeno il bando o la procedura che dovrebbe regolarne  lo sviluppo e il relativo utilizzo.

Tanto per fare cronaca, il principale sostenitore e sponsor del settore giovanile della US ANCONA 1905 il signor Petrolini, ha piu volte, e giustamente, sottolineato come in mancanza di strutture adeguate e possibilità di programmazione, si vedrà, anche qui giustamente, costretto a rivedere la sua collaborazione con il calcio ad Ancona e magari ritirarsi dal progetto, che evidentemente non offre nessuna prospettiva.

A quel punto senza nessun tipo di prospettiva e di sviluppo che non passi per il magnate di turno, per il calcio ad Ancona “finalmente” il discorso sarà definitivamente chiuso e potremo comodamente accomodarci a guardare lo spettacolo sportivo per guardarlo in tv, quello degli altri.

Secondo voi cosa capiterà prima che si sistemi la situazione promessa dall’assessore o che gli sponsor si ritirino dall’Ancona ?

 

DM

 

Grande tifoso

Un Calcio al passato ?

Si è tenuto a Coverciano il 2.12.2014  nel centro federale nazionale della lega calcio un incontro che ha visto presenti i rappresentanti di tutte le

società di Serie A, serie B e Lega PRo designati come SLO da questa stagione.

Un incontro in cui la FGCI ha finalmente preso un contatto diretto con la realtà esistente in Italia e che riguarda lo SLO.

E’ una realtà che si è formata in maniera molto diversificata, soprattutto in relazione alla sensibilità delle varie società a riguardo di una tematica

che rientra nel panorama delle novità ed aggiornamenti  legati ai rapporti con le rispettive tifoserie.

 

La figura dello SLO (Supporters Liason Officer) inserita in maniera definitiva attraverso la task force 2.1 emessa nell’estate 2014, in realtà si

presta ancora a diverse interpretazioni ed utilizzi da parte delle società di seria A, B e lega pro, che devono obbligatoriamente prevederle nel

rispettivo organico.

 

 

La funzione e l’attività dello SLO, che in estrema sintesi dovrebbe occuparsi di tutte le problematiche connesse ai tifosi che frequentano lo stadio

a partire dai parcheggi o i mezzi di trasporto alle misure delle aste per bandiere, per motivi più che comprensibili, non ha un quadro specifico.

Gli esempi più funzionali si ritrovano in questo caso in Germania dove le equivalenti figure hanno ruoli e funzioni definite da diversi anni e

hanno dato risultati importanti in tutte le società.

 

Un esperienza che in Italia manca e porta inevitabilmente ad una grande confusione, disattenzione, e in definitiva in uno scarso utilizzo della

figura, che, va riconosciuto, Osservatorio e FIGC hanno deciso d’importare proprio dietro confronti in sede europea e indicazioni della UEFA;

mentre altrove è una risorsa.

SLO WORKSHOP

 

Nonostante il recente inizio del programma e le diverse esperienze, che comunque non hanno impedito situazioni eccellenti (come quelle

raccontate dal rappresentante dell’UDINESE e dello SPEZIA) o comunque sicuramente vicine a quelle che dovrebbero essere lo  per le figure degli

SLO italiani, sono emersi dal confronto almeno 3 riflessioni che dovrebbero o potrebbero  essere considerate come punto di riferimento per lo

sviluppo del progetto.

 

A) La funzione dello SLO o della figura di raccordo fra società e tifosi  dovrebbe, o meglio assume valore e significato in maniera direttamente

proporzionale,  alla sua indicazione o nomina, che nei modi e nei termini possibili,  e nella misura in cui, derivi dalla volontà o riconoscimento

della più ampia parte dei tifosi.

 

B) Il riconoscimento dello SLO come elemento interno e funzionale alle società di calcio ha bisogno di una chiara e definitiva indicazione da

parte della FIGC (o anche attraverso le rispettive organizzazioni di serie) in modo da non confonderne le mansioni come facilmente può accadere

con i  compiti del delegato alla SICUREZZA, l’addetto al MARKETING della società, o magari al responsabile della sicurezza della questura.

 

C) C’è poi un indicazione che visto il momento iniziale sembrerebbe prematura, ma proprio per questo forse anche più determinante, ovvero la

possibilità che lo SLO sia in realtà una sezione o un team di tifosi che in stretta collaborazione con la società si occupino delle relazioni e dei

rapporti con la propria tifoseria. Anche qui esempi non mancano in Europa, e va detto anche in Italia grazie all’esperienza del CRT (centro

relazioni con i tifosi) formato dalla società US ANCONA 1905 e l’associazione Sosteniamolancona durante il campionato 2013-2014.

 

Per essere un primo incontro e per le prospettive che inevitabilmente devono far parte del futuro del calcio in Italia,  sicuramente non è poco.

 

DM

 

Ancona United ?

Ad Ancona suona come un anatema, impossibile unire idee ed obiettivi per un tempo superiore a quello che sia sufficiente a disintegrare fra polemiche e chiacchiere infinite. Eppure è evidente che molti obiettivi o perlomeno molte delle possibilità che portano ad obiettivi condivisibili anche da punti di vista diversi, possono coincidere e diventare utili.

Per chi volesse un esempio lo stadio Dorico per tutti i tifosi (che spesso ancora, almeno fino a che l’Ancona non diverrà una protagonista del calcio internazionale,  coincidono con i cittadini della nostra città).

Chiedo scusa, parole.

Proprio di questi tempi, 3 anni fa ad Ancona presso il cinema galleria, diversi gruppi di tifosi, con una forte maggioranza ultras, provenienti da tutta Italia s’incontrarono per fare il punto sulla situazione negli stadi italiani soprattutto in riferimento ad episodi legati alle leggi repressive che colpivano allora come oggi le curve e che spesso comportano danni “collaterali” come il caso di Paolo Scaroni, presente proprio in quell’occasione insieme alla delegazione degli ultras 1911 di Brescia.

Alla fine della serata un ragazzo dalla platea, salutò tutti, ringraziando per l’occasione di confronto e soprattutto per la presenza di tante persone anche da molto lontano, e simbolicamente si tolse il cappello con un gesto antico che rappresenta rispetto e ringraziamento per chi ancora da un valore a gesti e parole. Quel ragazzo era nel gruppo di tifosi che provenivano da Cava dei Tirreni e oggi ai tifosi di Cava dei Tirreni è giunto il momento, da parte mia di restituire quel saluto, anche se solo idealmente, ma con lo stesso identico sentimento.

Chapeau.

DM

 

Scusate il ritardo

presentazione striscione Cava United

Sembra lontanissimo il 31 agosto scorso, giorno in cui ci siamo ritrovati tutti insieme in quel di Calvanico per formare un gruppo, per mettere insieme una squadra che rappresentasse un’idea, un modo di stare insieme e un messaggio “piccolo” al mondo del calcio.

A distanza di circa tre mesi, dopo un bel po’ di allenamenti e qualche incontro amichevole, questa squadra (la nostra squadra) sta per scendere sul rettangolo di gioco del comunale di San Pietro di Cava de’ Tirreni per disputare il primo incontro ufficiale della sua storia.

In questi ultimi tre mesi le attività del nostro Supporters Trust sono state tante, il che ha attenuato l’attesa per questo debutto; sembrerebbe che ognuno di noi stia cercando di vivere con “normalità” la prima gara di campionato, ma dentro di noi sappiamo che non è così.

Nella mente affiorano vive le immagini delle due domeniche di Calvanico, il via vai all’ufficio sport per l’assegnazione del campo, l’emozione per l’inizio della preparazione, i primi gol delle amichevoli e questa snervante attesa per l’inizio del campionato.

Sappiamo che sarà dura, nessuna illusione.

Sarà dura per i ragazzi, perché già sentono il peso di far parte di una famiglia esigente, non solo in termini sportivi; sarà dura per noi tifosi e proprietari, soprattutto, perché in terza categoria non saranno rose e fiori.

Cava United Football Club, però, vuole essere diversa. Anzi, dev’essere diversa.

E quando, alla fine delle gare che ci vedranno protagonisti, riusciremo nell’intento di essere stati leali e il nostro avversario ci stringerà la mano, avremmo già svolto bene il nostro compito.

Il risultato? Conta. Tantissimo. Per raggiungerlo ci vuole un mix di tanti ingredienti e ci stiamo lavorando. Uno di questi ingredienti è il gruppo che si è formato in questi tre mesi: tanti giovani metelliani pronti a darsi una mano l’un l’altro; giovani con le spalle forti e non solo su un campo di calcio.

Le prime riunioni in cui si è discusso delle qualità che avrebbero dovuto avere i futuri calciatori di Cava United, erano il frutto del desiderio di pazzi sognatori che sembravano vivessero in un altro mondo. A un certo punto ci siamo convinti della nostra follia e ci dicevamo che era molto improbabile trovare dei ragazzi giovani che potessero solamente capire i valori che ci spingono a seguire “un calcio più puro”. E invece, questo gruppo ci ha sorpreso fin dall’inizio per la vicinanza al nostro modo di essere, fin dai primi colloqui a bocce ferme.

La nostra stagione sta per cominciare e sin da ora è doveroso ringraziare una persona “speciale” che ha creduto in un gruppo di persone senza conoscerle fino in fondo, che a loro volta al primo incontro, guardandolo negli occhi, gli hanno affidato il loro futuro sportivo: Emilio Sabbarese.

L’appuntamento, quindi, è per sabato 29 novembre alle ore 14:30 al comunale di San Pietro di Cava de’ Tirreni. Non sarà una partita. Sarà la partita.

Qualche passo davanti a noi….

 

Regno Unito, al via un gruppo di lavoro del governo per la Fan Ownership

Helen GrantIl Governo inglese, sulla scia di un percorso di consultazione e dialogo con diversi esponenti del mondo del calcio intrapreso ormai da tempo, con la consultazione trasversale dalle istituzioni ai tifosi, si muove per esplorare le possibilità e valutare come sia possibile intervenire per favorire un maggiore coinvolgimento dei tifosi nella governance dei club del Regno Unito.

A fine Novembre, con un primo incontro a Londra, inizierà le attività un nuovo gruppo di lavoro il ”The Supporter Ownership and Engagement Expert Group” dedicato alla tematica che comprenderà rappresentanti della Football Association(FA), Premier League, Football League e di Supporters Direct UK che coordina e supporta le attività dei numerosi Supporters’ Trust del Regno Unito.

Le attività del gruppo avranno come obbiettivo primario quello di abbattere le barriere tra tifosi e dirigenza e di favorirne il coinvolgimento nelle attività e nella proprietà, sulla scia delle positive esperienze di diverse realtà che hanno avuto successo nell’acquisizione e nella ristrutturazione economica dei propri club, oltre a perseguire strategie aziendali volte alla sostenibilità di medio-lungo periodo.

 

Il Ministro della Cultura e dello Sport Helen Grant:

“I tifosi di calcio sono la linfa vitale del proprio club. I proprietari, dirigenti e manager possono andare e venire, ma sono i tifosi ad essere la costante, seguendo fedelmente i propri club tra alti e bassi.

“Vogliamo vedere cosa possiamo fare per dare ai tifosi una voce più forte su come è gestito il proprio club, così come ricercheremo modi con cui possiamo contribuire a rimuovere alcuni degli ostacoli alla fan ownership.”

 

Robin Osterley, amministratore delegato di Supporters Direct UK:

“E’ molto gratificante vedere il governo affrontare i problemi che impediscono un aumento del coinvolgimento dei tifosi. Siamo immensamente lieti di questa collaborazione tra i dipartimenti governativi, e siamo grati al ministro per averla resa possibile.

“Questo è un qualcosa che potrà portare benefici diretti e tangibili a tutti i Supporters’ Trust, e non vediamo l’ora di fare rapidi progressi sulle questioni più rilevanti.”

Il gruppo sarà presieduto da Joanna Manning-Cooper, direttore del marketing e della comunicazione per la Rugby World Cup 2015 in Inghilterra e appartenente al Pompey Supporters Trust, associazione di tifosi che controlla la maggioranza delle quote del Portsmouth FC.

Parteciperanno alle consultazioni anche le realtà affermate dello Swansea City Supporters Trust, proprietario del 21% dello Swansea City AFC, dell’AFC Wimbledon e del Wrexham FC, di totale proprietà dei tifosi, il primo rifondato, il secondo salvato dal fallimento dal Wrexham Supporters Trust.

L’AKIFIX del presidente Andrea Marinelli sponsor di Ancona Respect

AKIFIX SPONSOR DI ANCONA RESPECT

ancorarespct3Grazie al contributo del presidente Andrea Marinelli, anche attraverso la sua azienda Akifix e il patrocinio della US Ancona 1905, Ancona Respect assume ancora più importanza.

Si tratta di un progetto qualificante per la società dorica con finalità fortemente condivise ed auspicate da UEFA e FIGC.

La scuola calcio, che svolge la sua attività attraverso un progetto di inclusione sociale e di educazione contro ogni forma di razzismo, oltre che alla diffusione della passione per i colori biancorossi, è attiva da due anni grazie alla collaborazione fra l’associazione dei soci dell’Ancona Sosteniamolancona e della polisportiva Assata Shakur, e da quest’anno ha riportato una scuola calcio sullo storico campo del Dorico con l’importante sostegno dei ragazzi della Curva Nord Ancona.

 

Convocazione direttivo Sosteniamolancona 24.11.2014

 

Il 24.11.2014 è convocato il direttivo dell’associazione Sosteniamolancona, presso la sede di via Piave 17 (c/o Bar Dolce Amaro) ore 21.30 con il seguente ordine del giorno:

1. bilancio Us Ancona 1905;

2. cda Us Ancona 1905;

3. progetto marketing;

4. scuola calcio Ancona Respect

5. relazione SLO

 

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Se non ora quando?….Subito.

 

La giornata di Ferrara ha permesso il ritorno in trasferta della tifoseria biancorossa come non si vedeva da troppo tempo, e in un occasione che difficilmente poteva risultare più felice.

Tifoserie unite da vecchia e consolidata amicizia, in una città molto bella da visitare, in una giornata “primaverile” di novembre, un bello stadio all’inglese al centro della città, una bella partita alla quale non è mancato il risultato che seppur minimo, largamente auspicato.

Di fronte a quella che è stata una vittoria e una grande soddisfazione per società e tifosi dorici uniti, rimane l’interrogativo quando e se, sarà o sarebbe possibile, una replica.

La scarsa attenzione alla situazione generale dei tifosi di calcio e l’ampia generalizzazione sul fenomeno ultras, che ha contribuito ampiamente a ridurre l’argomento ad una questione d’ordine pubblico, scaricato, costi inclusi, sulle forze dell’ordine.

Cosi non è, e assolutamente, parlare di altro o continuare a guardare solo il pallone che rotola non aiuta il calcio come dimostrano anche le querelle estive che fanno esattamente la misura dei problemi del sistema calcio.

Ancona, è nella periferia di questo mondo, e agli ultimi rimasti a guardia di una passione che dura da 110 anni non rimane che preparare il futuro i cui presupposti, danno almeno alcune speranza radiose. Non è poco.

Ecco perchè la trasferta di Ferrara ottenuta grazie all’impegno dei tifosi e delle società, e non perchè c’e un gemellaggio che permetterebbe la festa del classico tarallucci e vino, oltre che storica, è importante per un aspetto complessivo che riguarda tutte le società e tifoserie coinvolte che in questi anni si sono confrontati con il “problema della tessera”,  ma che in realtà nasconde, o attira lontano l’attenzione da criticità del calcio italiano.

Più che la prossima volta per i tifosi dorici, (e speriamo, per chi conosce Sosteniamolancona, che sia sufficiente garantirvi che non è sicuramente finita a Ferrara) sarà molto importante che segnali come quelli di domenica continuino ad arrivare a prescindere da rivalità, colori e situazioni varie.

Servirebbe per dimostrare che il calcio ha una grande risorsa nel suo patrimonio fondamentale che sono l’anima di questo sport e non il 12 uomo sdraiato sul divano a pagamento.

Ulteriori o eventuali passi avanti, altre trasferte in cui siano le società ad essere fidelizzate come in definitiva accaduto a Ferrara, responsabilmente, e non i tifosi, come previsto anche dalla famosa task force 2.1, sarebbero un’altra preziosa vittoria per tutti i tifosi che vedono il calcio con valori che non sono solo quelli economici.

Se non ora quando? Subito.

DM

Come auspicato dal presidente Massimo Ferrero e grazie soprattutto alla collaborazione tra le Questure di Forlì-Cesena e Genova e le due società, A.C. Cesena e U.C. Sampdoria, la prossima trasferta di Cesena sarà aperta a tutti i tifosi sampdoriani. L’U.C. Sampdoria illustra dunque le modalità di acquisto dei tagliandi per la gara in programma domenica 23 novembre p.v. alle ore 15.00, presso lo stadio “Dino Manuzzi”, e valida quale 12.a giornata del campionato di Serie A TIM 2014/15. La vendita dei biglietti del Settore Ospiti avrà inizio alle ore 10.00 di martedì 18 novembre e si concluderà alle ore 14.00 di domenica 23 novembre 2014. Tutte le specifiche nel comunicato stampa allegato.
http://www.sampdoria.it/news/cesena-sampdoria-la-trasferta-al-manuzzi-aperta-a-tutti-i-sampdoriani.html

 

 

 

 

 

 

Anche le buone notizie non arrivano da sole……

 

Magari solo per coloro che hanno a cuore le sorti dei colori biancorossi piu alta della media, le notizie riportate oggi solo da una singola testata giornalistica locale possono ottenere un effetto gradevole e piacevole, quanto magari per altri un riconoscimento di tante discussioni e progetti.

Non capita tutti i giorni infatti e per gli appassionati biancorossi, coincidenze del genere ormai sono perdute nei tempi di leggere contemporaneamente 2 notizie sulla pagina di un quotidiano che siano indiscutibilmente da segnare fra le migliori.

La prima, clamorosa, inaspettattata,(ma costruita giorno dopo giorno, fino all’ epilogo di  mercoledi sera), parla di una novità che di fatto, anche per le modalità in cui si è concretizzata, conferma la possibilità anche all’interno di regolamenti e disposizioni vigenti ed aggiornate nell’estate scorsa che esistono percorsi alternativi alla fidelizzazione piu o meno obbligata dei tifosi e questa è la fidelizzazione delle società, cosi come previsto dalla TSK2.1 del 16-07-2014 e successiva determina della Lega Pro.

Per inciso, segna un’altro punto a favore di chi oltre tante chiacchiere e sentenze già scritte continua a dimostrare con fatti concreti, che è possibile raggiungere risultati considerati impossibili, volendo.

Nel particolare, il lavoro fondamentale svolto nelle due società SPAL – Ancona, come anche nelle altre, dagli SLO (supporters liason officer) che da quest’anno in Lega Pro agiscono in rete, ha dato risultati molto apprezzabili ed evidentemente sotto gli occhi di tutti.

Il supporto del Sinc (Supporters in Campo) l’associazione dei trust dei tifosi italiani della quale Sosteniamolancona è attiva partecipante e che proprio ad Ancona ha svolto la sua assemblea di fondazione a Giugno 2014 è risultato determinante nel momento in cui l’iniziativa non piu tardi di 6 giorni era stata rimessa in discussione.

Come se non bastasse, dicevamo, oggi solo l’imbarazzo della scelta, e infatti a coronare la giornata delle belle notizie la conferma che Sandro Marcaccio è disponibile a continuare a seguire il progetto biancorosso. Per quanto lui possa depotenziare la portata delle affermazioni contenute, la realtà non cambia e la prospettiva diventa ancora piu interessante. Sandro Marcaccio per l’Ancona può diventare l’uomo della svolta sportiva nella storia del calcio dorico, portandola con la programmazione e la capacità verso traguardi che anche i tifosi biancorossi fanno fatica ad immaginare.

Basterebbe che la società avesse una proprietà di riferimento capace, anche con budget limitati, di lasciarsi guidare a costruire un gioiello e una tifoseria pronta a seguirla con il calore e la passione che conosciamo……

 

DM

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